"Titina", Le nostre confetture
Abbiamo dedicato (merito di mia sorella Elena) le nostre confetture alla dolcezza con cui la Nonna Maria trattava tutti noi nipoti appellandoci come “Titino” o “Titina” essendo più di uno. Donna instancabile, generosa e operosa dall’alba al tramonto a fine vendemmia ci chiedeva di raccogliere i grappoli più belli dei nostri vigneti per preparare la marmellata. Così tutti grandi e piccoli ci adoperavamo per scegliere quel grappolo di Trebbiano, di Malvasia, di Grechetto che piacessero alla Nonna Maria che intanto nel grande giardino del “Poggetto” aveva acceso il fuoco e preparato la sua immancabile pentola di rame annerita negli anni da ore e ore al caldo ma fida alleata in questa laboriosa preparazione che la nostra amata nonna ha voluto tramandarci e che ancora oggi portiamo avanti come legame indissolubile ed indistruttibile tra di noi.

